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Natura&fotografia

adulto € 50

Un viaggio tra alcune delle meraviglie naturalistiche della Maremma: qui macchia mediterranea, boschi selvaggi, pinete, spiagge e dune sabbiose, laghi incontaminati si fondono con tesori archeologici e borghi affascinanti per regalare esperienze uniche a chi decidere di visitare questa
ricchissima terra di confine tra Toscana, Umbria e Lazio.
Molte di queste attrazioni naturalistiche non sono visitabili in maniera completa autonomamente; ecco perché consigliamo di affidarsi a guide esperte per vivere pienamente la bellezza che custodiscono. Noi di MyLoveMaremma siamo qui proprio per questo.
Riserva Naturale Saline di Tarquinia
La Riserva Naturale Statale Saline di Tarquinia interessa un’area di circa 150 ettari a ridosso della costa dell’antica città etrusca di Corneto, oggi Tarquinia e dell’antico porto di Gravisca. Le Saline di Tarquinia hanno una storia millenaria; ci sono infatti documenti che ne attestato l’esistenza già al tempo degli etruschi e dei romani. Dopo un periodo di decadenza coinciso con il periodo del Medioveo, le saline furono recuperate all’inizio del XIX secolo, per volere di Papa Pio XIX che le trasformò nelle saline di Roma, dopo che quelle di Ostia erano diventare impraticabili a causa delle continue alluvioni. Il sito naturalistico che conosciamo oggi è stato istituito nel 1980 per tutelare l’unica salina del Lazio e una delle poche di tutto il nostro Paese, non più operativa dal 1997 e le numerose specie dell’avifauna migratoria e stanziale qui presenti.
Tra gli ospiti più famosi della Riserva ci sono sicuramente gli affascinanti esemplari di fenicotteri rosa, che rappresentano anche la principale attrazione per fotografi e appassionati di Birdwatching che possono ammirare anche altre specie come l’airone cinerino, il cormorano e
numerosi esemplari di rapaci. Nel territorio circostante la palude, costituito da dune sabbiose, macchia mediterranea e pineta, è facile incontrare anche volpi, nutrie, scoiattoli, istrici e testuggini.
Lago di Burano
Il Lago di Burano è un’Oasi del WWF nel comune di Capalbio, sulla costa maremmana, tra il Chiarone e Ansedonia; un luogo di svernamento per molte specie di uccelli che è possibile ammirare attraverso un percorso che si inoltra tra la natura incontaminata, fatta di colori e odori unici.
Il lago è separato dal mare da un cordone di dune sabbiose e fa parte della Riserva del Lago di Burano che si estende per una superficie di oltre 400 ettari (di cui 140 occupati dal lago). Le visite nella Riserva sono organizzate dal WWF: una guida esperta accompagna i visitatori lungo
il percorso natura, un sentiero organizzato con diversi punti di osservazione costituiti da torri di avvistamento e capanni in cui osservare la flora e la fauna locali in maniera discreta e rispettosa della natura che qui la fa da padrona. All’interno della Riserva che organizza anche percorsi ed attività didattiche di vario tipo, sono presenti anche un giardino delle farfalle e un osservatorio per l’osservazione notturna degli animali che abitano questi luoghi. La Riserva del Lago di Burano infatti ospita una grande varietà di specie stanziali e migratorie tra cui fenicotteri, gabbiani, aironi, oche selvatiche e numerose specie di rapaci. Tra la macchia mediterranea, la foresta di lecci, aceri e sughere e le dune che circondano il lago, vivono invece il tasso, il coniglio selvatico, la puzzola, la volpe, la faina, la donnola, il riccio, i cinghiali, i caprioli, la testuggine e diverse specie di rettili.
Parco Naturale Maremma
Il Parco della Maremma, istituito nel 1975, si estende lungo 25 km di costa toscana, da Principina a Mare fino a Talamone, passando per la foce del fiume Ombrone. La superficie totale dell’area protetta del Parco è di circa 8000 ettari e comprende spiagge sabbiose, scogliere a picco sul blu, ma anche colline, paludi, pinete, macchia mediterranea, pascoli e campi coltivati. Qui vivono oltre 250 specie di uccelli, oltre a numerosi rapaci; lungo la
costa sono presenti inoltre lupi, faine e lepri, mentre nella zona dei pascoli vivono le famose vacche maremmane, ma anche lepri, ricci, volpi, tassi e cinghiali. Nei boschi delle Montagne dell’Uccellina e tra le pinete invece troviamo caprioli e daini. Visitando il parco è possibile imbattersi in numerose torri di avvistamento costruite per fronteggiare gli attacchi dei pirati saraceni nel XVI secolo. come le numerose torri di avvistamento costruite per prevenire gli attacchi dei pirati saraceni nel XV secolo. Oggi tutte le attività dell’ente Parco sono volte alla salvaguardia di questa ricchissima biodiversità; per visitarlo è possibile scegliere tra tanti itinerari diversi da percorrere singolarmente, in gruppo o con una guida esperta del territorio.
In base al tempo atmosferico, alla stagione e alle proprie preferenze si può vivere questo magnifico territorio a piedi, in bicicletta, con la canoa, a cavallo, di notte oppure con una suggestiva passeggiata in carrozza per poi concedersi un po’ di relax e un tuffo nel blu del mare di Maremma.
Lago di Corbara
Il Lago di Corbara è un bacino artificiale, realizzato con lo sbarramento di una diga nei pressi dell’abitato di Corbara, in provincia di Terni.
Il lago sorge in una splendida valle, in parte occupata da vigneti e uliveti e fa parte dell’area protetta del Parco Fluviale del Tevere; qui è possibile incontrare numerosi aironi e piccoli uccelli rari, oltre a daini e mufloni. Gli appassionati di natura ed escursioni possono passeggiare lungo le sponde del Lago e visitare le Gole del Forello, un territorio impervio, costellato di splendide grotte in cui è possibile svolgere visite speleologiche guidate per scoprire più da vicino un territorio pieno di fascino e tesori preziosi.
Selva del Lamone
L’area protetta della Selva del Lamone, nel comune di Farnese, a poca distanza dal confine con la Toscana, è una delle più vaste ed integre della regione Lazio e custodisce il gioiello naturalistico della Selva del Lamone, un bosco selvaggio, incontaminato, solitario, composto da cerri, faggi,
lecci e latifoglie, sorto su ammassi lavici originati da eruzioni vulcaniche di oltre 150mila anni fa. La Selva è abitata da rari esemplari vegetali ed animali, dal lupino greco all’asplenio settentrionale, dal falco pecchiaiolo, all’occhione, dalla testuggine al tritone crestato.
Alcuni tratti della selva sono ricoperti di siepi di rovi, prugnoli e biancospini impenetrabili; nella restante parte della Riserva è possibile fare un salto indietro nella storia, ammirando i resti di necropoli, villaggi fortificati e strade romane. La rete di percorsi, sentieri, strade sterrate e la mancanza di precise indicazioni e di punti di riferimento evidenti, rendono consigliabile la visita della Riserva con l’accompagnamento di una
guida esperta che saprà mostrare ai visitatori i lati più nascosti e affascinanti di questo luogo.

INCLUSO

ESCLUSO

Informazioni utili

  • L’escursione è garantita al raggiungimento minimo di 4 partecipanti
  • Il punto di incontro e l’orario di inizio sarà concordato al momento della prenotazione.
  • Si raccomanda di essere al punto di incontro almeno 15 minuti prima dell’orario di partenza.
  • E’ possibile cancellare senza penali fino a h 48 prima dell’inizio della visita.
  • La capienza della visita è ridotta, secondo quanto previsto dalle vigenti normative di sicurezza COVID 19, volte a garantire il distanziamento. Saranno inoltre previsti tutti i dispositivi individuali e le misure di prevenzione rischio COVID 19 in vigore al momento della prenotazione quali utilizzo mascherine e misurazione della temperatura.
  • In Estate si consiglia di portare con sè un cappello, occhiali da sole,  scarpe comode e giacca antivento.  In Primavera e/o Autunno si consiglia di portare con sé cappello giacca antivento, felpa, scarpe comode, occhiali e crema solare. Si raccomanda a tutti gli esploratori di avere rispetto dell’ecosistema e, perciò, non gettare tracce o residui di spazzatura.
  • ulteriori dettagli  saranno forniti a prenotazione avvenuta.