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Teverina Tour

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La Valle Teverina è un’ampia vallata attraversata dalle acque del fiume Tevere, che comprende da sud a nord, centri di grande interesse storico, artistico e naturalistico, come Sant’Oreste, Orte, Graffignano, Castiglione in Teverina, solo per citarne alcuni, fino a sconfinare in Umbria e raggiungere la stupenda città di Orvieto.
Bolsena
Posta su un colle alle pendici dei Monti Volsini, Bolsena si affaccia sull’omonimo lago ed è meta di turisti in ogni stagione dell’anno. Oltre alla rilassante passeggiata lungolago merita una visita anche il centro storico, tra i più belli della zona.
La commistione tra il rossastro del tufo e il grigio del peperino, tra palazzi medievali e architetture rinascimentali affascina i visitatori che si perdono tra vicoli, piazze, botteghe artigiane e antichi monumenti tra cui citiamo Palazzo Ranieri, Palazzo del Drago, la Chiesa di San Francesco, dall’aspetto gotico e la Collegiata di Santa Cristina, nota per il miracolo del Corpus Domini e per le numerose opere d’arte che custodisce, oltre alla fitta rete di catacombe che si estende ai suoi piedi.
Museo Territoriale del lago di Bolsena
Il Museo è stato inaugurato nel 1991, all’interno della Rocca Monaldeschi della Cervara che domina l’intero borgo e alla quale si è aggiunta, vent’anni dopo, la nuova sede del Palazzo Monaldeschi. All’interno del Museo sono custoditi reperti villanoviani, etruschi, romani che permettono di compiere un viaggio alla scoperta del passato di questa zona e della storia geologica del bacino del lago di Bolsena.
L’ingresso al Museo è segnato da un grande sarcofago in marmo decorato con scene del culto di Bacco; tra i reperti più interessanti, una serie di corredi funerari risalenti all’età del ferro e del bronzo, delle testimonianze della città romana di Volsinii, i cui scavi si trovano a pochi passi dalla Rocca, epigrafi funerarie e votive di epoca romana e ceramiche medievali rinvenute nel “butto” della torre maggiore della Rocca stessa.
La seconda parte del Museo è invece destinata all’aspetto naturalistico del territorio lacustre: da non perdere la visita al grande acquario di acqua dolce che riproduce l’habitat del lago di Bolsena, tra pesci, anfibi, molluschi e crostacei tipici della zona.
Montefiascone
Montefiascone è un’importante cittadina dell’Alta Tuscia Viterbese e si trova a circa 5 km a est del Lago di Bolsena a 592 metri di altitudine, circondata dal tipico paesaggio della Tuscia. Montefiascone si trova a 5 km a est del Lago di Bolsena e con i suoi circa 600 metri di altitudine è il comune più alto di tutta la provincia di Viterbo: dall’alto del borgo si gode di una vista
spettacolare su gran parte del bacino di Bolsena.
Montefiascone è famoso anche per essere una delle tappe più importanti della Via Francigena, distante esattamente 100 chilometri da Roma, meta finale del pellegrinaggio. Il centro storico di Montefiascone custodisce tesori preziosi come la Chiesa di San Flaviano con la facciata a tre archi gotici con loggia rinascimentale e affreschi interni di scuola romana e toscana
risalenti al XIV secolo. Da non perdere anche la Cattedrale di Santa Margherita con la sua maestosa cupola, vero simbolo della cittadina, insieme alla Rocca dei Papi, risalente al XII secolo e dalla quale si può ammirare un panorama mozzafiato che spazia dal lago alla campagna laziale. La Rocca, eretta da Innocenzo III alla fine del XII secolo, sorge sulla sommità del colle, in
posizione strategica di difesa rispetto al territorio circostante. La struttura nel corso dei secoli ha subito numerosi interventi, tra cui quello voluto da Papa Leone X che ne affidò i lavori ad Antonio da Sangallo il Giovane. All’interno della rocca è ospitato il Museo dell’Architettura di Antonio da Sangallo il Giovane che ripercorre l’opera del grande artista rinascimentale, che lavorò anche alla realizzazione del Palazzo Farnese di Caprarola e di Piazza San Pietro a Roma.
Ma la fama di Montefiascone è legata anche e soprattutto ai suoi vigneti e alla leggenda del vino “Est! Est!! Est!!!”
Nel 1111 Enrico V di Franconia, re Germania, era in viaggio verso Roma con il vescovo Johannes Defuk; il prelato, appassionato di vino, chiese al servo Martino di precederlo per andare in cerca del vino migliore e di segnalarlo con la scritta “est” che in latino significa “c’è”. Giunto nella cittadina di Montefiascone il servo trovò del vino talmente buono che ripeté per tre volte il segnale accompagnandolo con sei punti esclamativi: nacque così il famoso “Est! Est!! Est!!!”.
Civita di Bagnoregio e Valle dei Calanchi

Castiglione in Teverina
Castiglione in Teverina sorge su un monte di travertino, tra il lago di Bolsena e il Tevere, al confine con l’Umbria e a poca distanza da borghi di grande interesse come Bomarzo e Civita di Bagnoregio, circondato da vigneti e uliveti di grande pregio.
Da qui si snoda infatti la Strada del Vino della Teverina, che attraversa anche la Valle dei Calanchi e la Riserva di Monte Casoli.
Il borgo è oggi sede del MUVIS, il Museo del Vino e delle Scienze Agroalimentari, unico nel suo genere in tutta Europa, che sorge in quelle che furono le cantine del conte Romolo Vaselli, produttore di famosi vini rossi, di spumante e vermuth.
Legata a lungo ad Orvieto e al territorio umbro, Castiglione in Teverina è oggi un borgo caratteristico dell’alta Tuscia che conserva gioielli preziosi come la Chiesa Campestre della Madonna della Neve e la Collegiata di San Filippo e Giacomo che domina la piazza principale del paese. Al suo interno è possibile ammirare una tavola della Madonna col Bambino risalente al XVI secolo e l’Assunzione del Maestro di Castiglione in Teverina, realizzata nel XVII secolo. Tra i simboli del borgo ricordiamo anche la Rocca Monaldeschi, un edificio risalente al XII secolo e realizzato con materiali di recupero provenienti da Paterno, una città della zona distrutta dalla famiglia dei Monaldeschi.
Orvieto
Con Orvieto facciamo un salto in terra umbra per conoscere una delle perle della Valle del Tevere la cui storia è stata a lungo legata ad altri borghi del territorio della Tuscia. Le origini di Orvieto risalgono alla civiltà etrusca con insediamenti che risalgono addirittura al IX secolo a.C.; la città ebbe il momento di massimo splendore intorno al IV-V secolo a.C., epoca a cui si fa risalire la necropoli etrusca di Crocifisso del Tufo con tombe a camera costruite con blocchi di tufo, pietra tipica della zona.
Il nome attuale di Orvieto si deve ai Romani che nel III secolo a.C. si impadronirono della città dandole il nome di Urbs Vetus.
Occupata dai Goti, dai Bizantini, dai Longobardi, nel XII secolo la città visse un periodo di grande ripresa ed espansione ed arrivò a dominare su un ampio territorio che comprendeva parte della Toscana e del Lazio. A quell’epoca risalgono tanti dei palazzi e dei monumenti più belli della città. Tra di essi il Duomo, uno tra i più belli e maestosi del nostro Paese, con l’imponente facciata gotica, con mosaici e bassorilievi. Al suo interno è possibile ammirare uno dei maggiori capolavori della pittura italiana, il ciclo di affreschi raffigurate il Giudizio Universale dipinto dal pittore Luca Signorelli, succeduto al Beato Angelico. Risalgono al XIII secolo il Palazzo Comunale, il Palazzo del Popolo e il Palazzo dei Sette oltre alla Torre del Moro. Gli appassionati di arte non potranno perdere il Museo Civico ospitato a Palazzo Faina e il Museo dell’opera del Duomo, mentre per i più curiosi suggeriamo la visita al Pozzo di San Patrizio, altro simbolo della città, realizzato da Antonio da Sangallo il Giovane nel XVI secolo, per rifornire di acqua l’intera città e alla città di Orvieto sotterranea, un intricato dedalo di cunicoli, cisterne e pozzi, percorribile in parte, con una visita guidata.
Bassano in Teverina
Bassano in Teverina è un piccolo borgo posto tra Viterbo ed Orte, che affaccia sulla Valle del Tevere. Il borgo ha origini presumibilmente etrusche ed è famoso tra l’altro per la presenza di un laghetto, situato a poca distanza dal Tevere, chiamato dai Romani “Lacus Vladimonis” e oggi quasi completamente interrato. Il borgo piccolissimo, abitato da poco più di mille persone, custodisce interessanti opere architettoniche ed artistiche; tra queste la Chiesa di Santa Maria dei Lumi, considerata la prima al mondo dedicata all’Immacolata Concezione. Di fronte alla chiesa sorge la Torre dell’Orologio, realizzata nel XVI secolo e recentemente restaurata: al suo interno include l’antico campanile della Chiesa dei Lumi, mentre all’esterno si può ammirare un orologio con quadrante composto da maioliche settecentesche completamente decorate a mano. Da non perdere anche la Chiesa della Madonna della Quercia, la Chiesa dei Santi Fidenzio e Terenzio e la caratteristica Fonta Vecchia, realizzata nel XVI secolo per volontà del cardinale Madruzzo, legato al territorio della vicina Soriano nel Cimino.
Lago di Alviano
Il lago artificiale di Alviano nacque nel 1963 a seguito della realizzazione di uno sbarramento sul corso del fiume Tevere e la conseguente costruzione della centrale idroelettrica ad opera di ENEL. In poco tempo, i sedimenti trasportati dalle acque del fiume hanno dato vita ad una palude di grande estensione, che è diventata punto di sosta e migrazione per numerosi uccelli acquatici. Per proteggerli, la Regione Umbria decretò il divieto di caccia su tutta la zona, e diede così vita alla Riserva e dell’Oasi del Lago di Alviano che oggi si estende per oltre 900 ettari e comprende un ampio territorio tra i comuni di Alviano, Guardea, Montecchio, in provincia di Terni e Civitella D’Agliano, in provincia di Viterbo. Nel corso degli anni sono stati realizzati sentieri, una torre e un’aula all’aperto e un laboratorio attrezzato dove il WWF tiene lezioni e organizza attività didattiche per studenti e visitatori.

INCLUSO

ESCLUSO

Informazioni utili

  • L’escursione è garantita al raggiungimento minimo di 4 partecipanti
  • Il punto di incontro e l’orario di inizio sarà concordato al momento della prenotazione.
  • Si raccomanda di essere al punto di incontro almeno 15 minuti prima dell’orario di partenza.
  • E’ possibile cancellare senza penali fino a h 48 prima dell’inizio della visita.
  • La capienza della visita è ridotta, secondo quanto previsto dalle vigenti normative di sicurezza COVID 19, volte a garantire il distanziamento. Saranno inoltre previsti tutti i dispositivi individuali e le misure di prevenzione rischio COVID 19 in vigore al momento della prenotazione quali utilizzo mascherine e misurazione della temperatura.
  • In Estate si consiglia di portare con sè un cappello, occhiali da sole,  scarpe comode e giacca antivento.  In Primavera e/o Autunno si consiglia di portare con sé cappello giacca antivento, felpa, scarpe comode, occhiali e crema solare. Si raccomanda a tutti gli esploratori di avere rispetto dell’ecosistema e, perciò, non gettare tracce o residui di spazzatura.
  • ulteriori dettagli  saranno forniti a prenotazione avvenuta.

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