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La città dei “Papi”: Viterbo

La città di Viterbo è nota come “Città dei Papi” perché nel periodo tra il 1257 al 1281 fu sede pontificia; Papa Alessandro IV infatti, proprio in quegli anni, decise di spostare la sede papale da Roma a Viterbo per allontanarsi dal clima di persecuzioni e sommosse che stava mettendo a dura prova la città eterna. Anche quando la sede pontificia tornò stabilmente a Roma, la città di Viterbo continuò ad ospitare i Papi e le loro sontuose corti, durante tutto il periodo medievale e rinascimentale, tanto che ancora oggi il centro storico custodisce tracce e tesori risalenti a quel periodo di splendore e ricchezza artistica e culturale.
Centro storico medioevale 
Il centro storico di Viterbo custodisce gioielli artistici e architettonici di enorme pregio, tra cui numerose chiese romaniche, gotiche e rinascimentali, caratteristiche case – torri e case – ponte, eleganti palazzi, vicoli silenziosi e suggestive piazzette.
Passeggiare nei quartieri medievali di San Pellegrino e Piano Scarano vuol dire immergersi in un’atmosfera d’altri tempi, ammirando splendide fontane dalla caratteristica forma a fuso e case costruite direttamente sul tufo, con le loro graziose loggette, le scale esterne, note come profferli e i cortili interni, anche detti richiastri.
Da non perdere in pieno centro, la visita alla splendida Piazza San Pellegrino, dove ha sede il Museo della “Macchina di Santa Rosa”, un archivio di documenti, foto e bozzetti sulla festa in onore della Patrona di Viterbo, che si celebra ogni 3 settembre con una solenne processione, unica al mondo. Sempre nel centro storico merita una sosta il rinascimentale Palazzo dei Priori, edificato tra il XIII e il XV secolo, e completato due secoli più tardi, con la realizzazione delle preziose decorazioni pittoriche interne e l’aggiunta del meraviglioso cortile interno che ancora oggi affascina i visitatori.
Ma il vero simbolo del centro storico di Viterbo è Piazza San Lorenzo, dove sorge l’omonima Chiesa, luogo di culto più importante della città, con l’imponente facciata romanica e i preziosi interni e il vicino Palazzo dei Papi. La tradizione vuole che la Cattedrale di San Lorenzo sia stata edificata sulle rovine di un tempio pagano dedicato ad Ercole; nel 1192 si diede il via ai lavori che trasformarono l’antica chiesa nell’edificio romanico che oggi conosciamo. Nel XIV secolo fu aggiunto il campanile in stile gotico a due colori, mentre l’imponente facciata fu realizzata per volere di Giovan Francesco De Gambara nel 1570.
Nel corso dei secoli la Cattedrale subì numerose ristrutturazioni, l’ultima successiva ai danni causati dal bombardamento del 1944. L’interno è suddiviso in tre navate e la parte centrale conserva lo splendido pavimento cosmatesco, mentre nell’abside si può ammirare la volta affrescata da Giuseppe Passeri con il Giudizio Universale e le Virtù Cardinali e una tela del Romanelli con San Lorenzo in gloria.
La visita alla Cattedrale include anche l’ingresso alla monumentale sagrestia voluta dal Cardinale Muzio Gallo, completamente rivestita in radica di noce ed oro con affreschi sulla volta, e il coro barocco nascosto dietro l’attuale abside centrale, risalente agli interventi di restaurazione postbellici, all’interno del quale è possibile ammirare degli splendidi affreschi seicenteschi.
Palazzo dei Papi
Il Palazzo dei Papi è sicuramente il monumento più famoso della città; ciò che noi vediamo oggi è il risultato dell’ampliamento del Palazzo della Curia vescovile, di cui si fece carico il Capitano del Popolo Raniero Gatti, in occasione del trasferimento della sede pontificia. A lui si deve anche l’idea della cosiddetta “Sala del Conclave” il cui nome è legato al più lungo conclave della storia, che iniziò nel 1268 e terminò solo tre anni più tardi. È possibile ammirare il Palazzo dei Papi già all’arrivo in città: un lato infatti si affaccia alto e maestoso su Valle Faul, mostrandosi in tutta la sua imponenza medievale. Il lato che si affaccia su Piazza San Lorenzo invece è più curato, elegante e armonioso, con la scalinata che porta fino alla Sala del Conclave e la famosa “Loggia dei Papi” o “delle Benedizioni”, caratterizzata da una serie di archi ogivali trilobati, alla quale si può accedere
dall’interno oppure tramite un piccolo cancello alla fine della scalinata.
Al centro del ballatoio della Loggia si può ammirare una splendida fontana risalente al XV secolo, sormontata dal classico fuso centrale. Oggi il Palazzo fa parte del complesso monumentale Colle del Duomo, insieme alla Cattedrale di San Lorenzo e il Museo del Colle del Duomo.
Realizzato nell’anno giubilare 2000 per volontà della Curia Vescovile con lo scopo di conservare e valorizzare il patrimonio della diocesi il museo vanta tre diverse sezioni dedicate ad archeologia, storia e arte e arte sacra. Nella prima sezione è possibile ripercorrere la storia del Colle del Duomo e della città di Viterbo, tra reperti villanoviani, etruschi, romani e medievali. Nella sezione storico artistica è possibile compiere un viaggio nell’arte viterbese, tra capolavori di grande pregio mentre nell’ultima sezione, dedicata ai tesori dei Papi, raccoglie paramenti e oggetti sacri appartenuti nei secoli a pontefici, vescovi e cardinali.
Sant’Angelo di Roccalvecce
Negli ultimi anni la piccola frazione di Sant’Angelo di Roccalvecce, nota ormai come “il paese delle fiabe” è balzata agli onori della cronaca per un’idea creativa e fantasiosa che ha potuto risollevare le sorti di un luogo che rischiava altrimenti di essere abbandonato. Alla fine del 2016 Gianluca Chiovelli, nativo del posto, ha fondato l’associazione culturale ACAS con l’obiettivo di realizzare l’ambizioso progetto di trasformare il piccolo borgo in un libro di favole a cielo aperto.
Così, anno dopo anno, i personaggi delle fiabe più famose hanno preso vita sulle pareti delle case di Sant’Angelo di Roccalvecce grazie alla collaborazione di street artist provenienti da ogni parte del mondo. Da “Alice nel paese delle Meraviglie” a “Peter Pan”, da “Hansel e Gretel” a “Pinocchio”, tutti i personaggi della nostra infanzia hanno ripopolato come per magia questo angolo di Tuscia, divenuto meta di grandi e piccoli che vogliono regalarsi qualche ora di pura magia, tra colori e
sensazioni uniche.

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ESCLUSO

Informazioni utili

  • L’escursione è garantita al raggiungimento minimo di 4 partecipanti
  • Il punto di incontro e l’orario di inizio sarà concordato al momento della prenotazione.
  • Si raccomanda di essere al punto di incontro almeno 15 minuti prima dell’orario di partenza.
  • E’ possibile cancellare senza penali fino a h 48 prima dell’inizio della visita.
  • La capienza della visita è ridotta, secondo quanto previsto dalle vigenti normative di sicurezza COVID 19, volte a garantire il distanziamento. Saranno inoltre previsti tutti i dispositivi individuali e le misure di prevenzione rischio COVID 19 in vigore al momento della prenotazione quali utilizzo mascherine e misurazione della temperatura.
  • In Estate si consiglia di portare con sè un cappello, occhiali da sole,  scarpe comode e giacca antivento.  In Primavera e/o Autunno si consiglia di portare con sé cappello giacca antivento, felpa, scarpe comode, occhiali e crema solare. Si raccomanda a tutti gli esploratori di avere rispetto dell’ecosistema e, perciò, non gettare tracce o residui di spazzatura.
  • ulteriori dettagli  saranno forniti a prenotazione avvenuta.

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