terme in maremma

Terme di Maremma

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Non si può dire di aver visitato davvero la Maremma senza essersi immersi in una delle sue numerose fonti di acqua termale. Ce ne sono in ogni zona e per tutti i gusti, per regalarvi un momento di relax e benessere lontano dallo stress di tutti i giorni. Terme di Saturnia Le acque sulfuree di Saturnia erano già note agli Etruschi prima e ai Romani poi che credevano che le acque termali, con le loro proprietà benefiche, fossero un dono degli dei. Le Cascate naturali di Saturnia, dette anche del Mulino o del Gorello, sono tra le più conosciute e affascinanti al mondo. Immerse nel vapore e circondate dal verde della campagna maremmana, le Cascate del Mulino sono un sito naturalistico tra i più suggestivi della Maremma e dell’intera Penisola; la potenza dell’acqua sulfurea proveniente da una sorgente millenaria ha scavato nei secoli la roccia di bianco travertino dando luogo a delle piscine naturali in cui è possibile immergersi per un momento di relax e fuga dalla realtà. Per chi preferisce una struttura più organizzata e di lusso, la scelta non può che ricadere sulle Terme di Saturnia, un parco termale tra i più grandi d’Europa con i suoi ampi spazi, cinque piscine termali all’aperto, idromassaggi e percorsi vascolari ad acqua calda e fredda, saune, aree relax e numerosi trattamenti benessere. Per unire al benessere fisico e psichico anche la scoperta di alcune bellezze del territorio, dopo un bagno rilassante nelle acque di Saturnia ci si può spostare verso il borgo di Manciano, arroccato su un colle che guarda al mare e alle isole dell’Arcipelago Toscano da una parte e al Monte Amiata dall’altra. Da non perdere la visita alle due frazioni di Montemerano, con il centro storico d’impronta spiccatamente medievale, costruito attorno alla suggestiva piazza del Castello e di Marsiliana, immersa nel verde della macchia mediterranea e dominata dal meraviglioso Castello Orsini. Terme di Sorano Incastonate tra gli affascinanti borghi di tufo di Sorano, Pitigliano e Sovana, le terme di Sorano regalano momenti di relax e benessere in uno degli angoli più belli della Maremma toscana. Le terme sono composte da una grande piscina termale, dotata di area coperta, una piscina sportiva aperta durante la stagione estiva, un centro benessere, un ristorante ed un residence. Un sentiero all’interno del Parco annesso alle terme permette di raggiungere il Bagno dei Frati, una vasca utilizzata nel XV secolo dai frati che vivevano nei pressi delle terme. Dopo un’immersione nelle acque, famose per le loro proprietà benefiche, è d’obbligo una visita al borgo di Sorano, a cui le terme devono il nome. Il paese si sviluppa intorno all’antico nucleo medievale che custodisce tra caratteristici vicoli e piazzette veri e propri gioielli tra cui la Fortezza Orsini e il Masso Leopoldino da cui si gode di una meravigliosa vista su tutto il borgo di tufo. E proprio nel tufo sono scavate le famose Vie Cave, chiamate anche “tagliate”; queste pareti alte anche oltre venti metri, realizzate dagli Etruschi e inserite oggi all’interno del Parco Archeologico Città del Tufo, le Vie Cave di Sorano e Sovana conducono alla scoperta delle necropoli etrusche sparse sul territorio. Da qui si può facilmente raggiungere il borgo di Sovana, piccolissimo centro che però stupisce per la quantità di meraviglie che si possono visitare al suo interno, a partire dalla piazza principale, che ancora oggi mantiene parte della pavimentazione originale, il Duomo e il Palazzo del Pretorio. Chiudiamo il cerchio con una visita al borgo di Pitigliano, arroccato su una rupe tufacea e noto anche come piccola Gerusalemme, perché a partire dal XVI secolo ospitò una grande comunità ebraica tra le sue mura. Ancora oggi il suo centro, ben conservato racconta secoli di storia, arte e cultura che affascinano i visitatori. Terme di Petriolo In terra di Siena, in un paesaggio di stupefacente bellezza, sgorga una millenaria fonte di salute. Dalla sorgente situata sulla riva del torrente Farma scaturisce alla temperatura di 43 gradi un’acqua ricca di sali, dalle molteplici proprietà terapeutiche riconosciute già dall’epoca romana e ad oggi rimaste inalterate.Le prime notizie dei Bagni di Petriolo risalgono al 1230. Lavori di restauro furono attuati nel 1273. Le Terme di Petriolo erano già conosciute fin dall’epoca romana, tanto da essere citate in un’orazione di Cicerone e in un epigramma di Marziale, inoltre, nella zona sono stati rinvenuti alcuni resti di epoca etrusca e romana, sia nel versante grossetano che in quello senese. In epoca rinascimentale, e più precisamente all’inizio del Quattrocento, fu costruito il primo complesso termale in muratura, dinanzi alla sponda settentrionale del Farma, nel territorio comunale di Monticiano. La struttura si presenta dall’aspetto fortificato, con strutture murarie in pietra e loggiato. La storia dei Bagni di Petriolo è ricchissima di presenze di personaggi illustri che ne frequentarono i bagni sulfurei. Nel 1437 andò a Petriolo Galeazzo Malatesta di Pesaro e l’anno successivo i cardinali Giovanni Vitelleschi e Giordano Orsone già arcivescovi di Napoli. Nel 1443 i marchesi Giovanni e Francesco I di Mantova con seguito di centocinquanta cavalieri e molte damigelle. Nel 1470 i Gonzaga insieme al cardinale del Monferrato nel Novembre del 1478 il Duca di Urbino, Federico III di Montefeltro, vi soggiornò per curarsi una gamba. Il pontefice Pio II, Enea Silvio Piccolomini, che divenne Papa nell’Agosto del 1458, tornò più volte ai Bagni per curare la sua artropatia. Nel 1907 Petriolo fu annoverato nella pubblicazione del Ministero dell’Interno riguardante l’elenco ufficiale delle acque minerali d’Italia. Oggi la struttura è stata completamente ricostruita con linee architettoniche moderne e materiali naturali.I confini della Riserva Naturale del Basso Merse racchiudono l’ultima decina di chilometri del fiume Merse, allargandosi a comprendere anche il tratto finale del torrente Farma e l’area circostante la confluenza del Merse con l’Ombrone, a sud dei quali l’area protetta ricade in territorio grossetano. Il paesaggio è nel complesso dolce, con modesti poggi non superiori ai 400 m di altezza e ampi tratti pianeggianti, spesso coltivati, alla confluenza dei corsi d’acqua.Terme di Vignone  Bagno Vignoni è un piccolo gioiello nel cuore della Val D’Orcia e stupisce i visitatori con la sua grande piscina, ubicata proprio nella piazza centrale del paese, costruita al di sopra della fonte termale di epoca romana. A poca distanza dalla piazza centrale è possibile seguire un sistema di canali di acqua calda che portano fino al Parco dei mulini: qui ci si può immergere gratuitamente nelle acque termali, per un momento di relax nel cuore della campagna Toscana. Chi invece vuole vivere un’esperienza di benessere a 360° può scegliere tra le numerose strutture presenti nel paese che uniscono ai benefici delle acque termali, trattamenti benessere, sauna e bagno turco per un soggiorno di totale relax.Terme di Viterbo Le terme di Viterbo sono alimentate dal bacino idrominerale e idrotermale del capoluogo che è uno dei più grandi e copiosi di tutto il Paese. Oltre 12 chilometri di frattura della crosta terrestre dai quali sgorgano naturalmente acque dalle preziose qualità benefiche. Conosciute già in epoca etrusca e romana, le terme di Viterbo sono citate anche da Dante che inserisce il Bullicame in un canto dell’Inferno. Numerose sono ancora oggi le sorgenti presenti sul territorio viterbese, tra cui quella del Bullicame appunto, del Bagnaccio, e quelle che alimentano le tre famose strutture terminali del capoluogo della Tuscia, le Terme dei Papi, le Terme Salus e il Bagnaccio. Le Terme dei Papi ospitano una grande piscina di oltre 2000 mq perfetta per rilassarsi anche durante la stagione invernale, una grotta terapeutica caldo-umida, all’interno della quali l’acqua termale cade sottoforma di suggestive cascatelle e delle vasche idromassaggio pensate per la fangoterapia. Il Grand Hotel Terme Salus – Pianeta Benessere sorge nella zona delle sorgenti del Bullicame e stupisce con la grande vasca in parte interna e in parte esterna, la doccia emozionale cromoterapica e numerose zone relax. Il Bagnaccio è un parco termale che sorge a nord di Viterbo, lungo la via Francigena e dal 2013 fa capo ad un’associazione che ha riqualificato l’intera area del parco un tempo famosa come “Aquae Passeris”, curando costantemente le cinque vasche e creando un orto botanico che ospita rare specie di animali e piante.

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Informazioni utili

  • L’escursione è garantita al raggiungimento minimo di 2 partecipanti
  • Ci riserviamo di cancellare l’escursione per condizioni meteo avverse e per motivi di causa maggiore. In tal caso, a scelta del cliente, provvederemo a rimborsare l’escursione oppure emettere un voucher valido fino al 30 ottobre.
  • Si raccomanda di essere al punto di incontro all’orario di partenza prestabilito.
  • Nei luoghi oggetto di visita vige il rispetto delle vigenti normative in materia di sicurezza COVID 19, volte a garantire il distanziamento.  Saranno inoltre previsti tutti i dispositivi individuali e le misure di prevenzione rischio COVID 19 in vigore al momento della prenotazione quali utilizzo mascherine, misura della temperatura etc-
  • In Estate o se la temperatura ve lo consentirà si consiglia di portare con sè asciugamano da mare, cappello e occhiali da sole, costume da bagno, crema solare scarpe comode e scarpe da mare e giacca antivento.
  • In Primavera e/o Autunno si consiglia di portare con sé cappello giacca antivento, felpa, scarpe comode, occhiali e crema solare. Si raccomanda a tutti  di avere rispetto dell’ecosistema e, perciò, non gettare/lasciare tracce o residui di spazzatura nella campagna.